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La rivoluzione della semplicità

Se chiedi a Richard Saul Wurman, founder di TED, se crede in Dio, ti risponde che lui serve soltanto un Dio: il Dio della comprensione. E l’ultima volta che Richard Saul Wulrman ha incontrato Michelle Obama alla casa bianca, dove ha ricevuto il prestigioso “Lifetime Achievement Award”  ha lanciato alla First Lady una sfida proprio su questo tema:  quella di fare in politica un “mininster of understanding”, meglio tradotto come un “ministro della comprensione”. E’ stato lui stesso a raccontarmi questo aneddoto la settimana scorsa quando l’ho incontrato in occasione della conferenza Frontiers of Interaction a Milano e a dirmi di portare lo stesso messaggio a Matteo Renzi, il quale gli avevo raccontato sarei andata ad ascoltare il giorno seguente alla Leopolda a Firenze.

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Nel momento in cui ho messo piede alla Leopolda l’idea di un “ministro della comprensione” mi era del tutto chiara perchè ho immediatamente capito il motivo per cui, per la prima volta in vita mia, mi sentivo così vicino ad un politico e alle sue idee: lo capivo. Matteo Renzi è una persona che parla con gli italiani e gli parla in maniera semplice. Ne è la testimonianza il format che ha usato per la Leopolda: lui seduto dietro una scrivania e tante persone che proponevano le proprie idee in 4 minuti davanti a lui e alla platea. Renzi spiega: “Quello che io contesto a chi ci accusa di eccesso di semplicità è che oggi la vera strada è la semplicità, è il parlare chiaro, è l’arrivare a tutti è discutere di politica in modo semplice.” Ed io credo che sia proprio questo a generare l’azione. Noi Italiani abbiamo un ruolo fondamentale per cambiare l’Italia, non spetta solo ai politici, ma come possiamo essere d’aiuto, nel nostro piccolo, se non abbiamo persone come Renzi che ci coinvolgono, ci fanno sentire parte di qualcosa che anche noi possiamo capire che anche noi possiamo cambiare ogni giorno con piccole azioni?

Sul tema della semplicità ha parlato sul palco della Leopolda Sabato pomeriggio anche  ”il mago della pubblicità” come lo ha definito Renzi, Carlo Noseda Partner e CEO di  M&C Saatchi che ha fatto della semplicità il valore principale del suo mestiere. Carlo ha parlato di come “La semplicità  è insita nella natura dell’uomo. Nasciamo semplici. Guardate i bambini come sono puri e diretti nel fare e dire le cose. Poi crescendo ci inventiamo regole che piano piano ci immobilizzano. Ci impediscono di fare. Chi è il nemico numero uno della semplicità? La complessità, che è forse la più grande forma di anti democrazia che vive la società moderna.” E ha continuato citando Einstein: “Se non riesci a spiegarlo ad un bambino di sei anni, forse è perché anche a te non è molto chiaro.”

E quindi l’idea di Wurman non credo sia tanto lontana da quello che già sta facendo Renzi; e chissà magari prenderà proprio in considerazione, tra le varie poltrone da rottamare,  l’idea di inventarne una nuova: un vero e proprio “ministro della comprensione” che abbia il ruolo di continuare sempre a parlare in maniera semplice agli italiani.