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#SUDiary | La prima lezione è di Diamandis: “Il modo migliore per diventare miliardario è aiutare un miliardo di persone”

Qui in California nel cuore della Silicon Valley alla Singularity University si insegna il futuro ed a capire che dobbiamo imparare a gestire l’abbondanza. Si, proprio l’abbondanza.

Oggi abbiamo conosciuto  il fondatore di ‘SU’  Peter Diamandis, laurea dal MIT e Harvard Medic School, nominato dalla rivista ‘Fortune’ come uno dei 50 uomini più influenti al mondo (nella lista c’è anche Papa Francesco!), e ideatore del X Prize Foundation leader globale nella creazione di concorsi a premi incentivanti ($10M) la cui missione è quella di portare innovazioni radicali a beneficio dell’umanità ispirando in tal modo la formazione di nuove industrie e la rivitalizzazione di mercati. Grazie al ‘X Prize’ ad esempio è stato possibile effettuare il primo volo “privato” di passeggeri per andare nello spazio nel 2004.

Domani conosceremo anche l’altro fondatore, Ray Kurzveil autore, scienziato, inventore, visionario futurista e uno dei Capi Ingegneri di Google.

Quando Peter Diamandis  ha scritto il suo best seller ‘Abundance’ aveva in mente già un nuovo futuro possibile per l’umanità: “Venivamo da un mondo di scarsità e adesso viviamo nell’abbondanza. Il futuro è meglio di quello che pensiamo, le tecnologie esponenziali, l’innovazione DIY, i Tech-filantropi e il “Rising billion” contribuiscono  a risolvere i nostri problemi più grandi”.

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Diamandis è appena atterrato qui dietro con il suo jet privato e oggi la lezione ce la fa lui.  Ha un’energia vulcanica. Una presenza scenica magnetica. Siamo tutti stupefatti e sorridiamo convinti che ciò che stiamo ascoltando avverrà.

“Abbiate idee folli”. Ci spiega. Lui per esempio, tra le altre cose, sta facendo “asteroid mining”.

 

Continua ad esporre i suoi progetti e ci incanta sul progresso nel campo dell’intelligenza artificiale, della robotica, dell’Informatica, reti a banda larga onnipresenti, la fabbricazione digitale, nanomateriali, biologia sintetica.

 

Tecnologie  in crescita esponenziale che ci consentiranno di raccogliere maggiori frutti nei prossimi due decenni, più di quanto abbiamo mai avuto negli ultimi 200 anni. Avremo presto la capacità di soddisfare e superare le esigenze fondamentali di ogni uomo, donna e bambino sul pianeta. L’abbondanza sarà per tutti e sarà alla nostra portata. “Addio pensiero lineare .. Benvenuta abbondanza”.

 

E conclude promettendoci la sua completa disponibilità essendo noi ormai parte della famiglia ‘SU’ e nella sua “famiglia” di contatti come Larry Page, Elon Musk, Eric Schmidt… un network stellare.

Veniamo così introdotti nel percorso  studiato dagli scienziati di ‘SU’ che è pensato dividendo i bisogni umani per categoria – acqua, cibo, energia, sanità, istruzione, security, urbanizzazione, povertà- definiti come i “Global Grand Challenges” ovvero le aree in cui il mondo ha ancora bisogno di grandi interventi e rivoluzioni.

 

Siamo già ubriachi di entusiasmo, ma come se non bastasse,  ci spiegano del “full immersion” sulle  tecnologie esponenziali. A nostra disposizione ci saranno esperti da tutto il mondo e avremo così accesso ad un network superlativo. I nostri professori sono tutti una sfilata di Phd’s e achievements di ogni genere. C’è un esperto per ogni settore a cui non risparmieremo nessuna domanda. E poi approfondimenti su  design, imprenditoria, finanza & economia, studi sul futuro, politica, legge e etica. E allo scoccare della quinta settimana avrà inizio la vera applicazione quando si formeranno i team con l’ambizioso progetto di impattare su un miliardo di persone con una di queste tecnologie.  Verremo catapultati fuori dalla nostra confort zone e incoraggiati a sfidare il sistema attuale e cambiarlo, perché oggi viviamo purtroppo in un mondo in cui da una parte stampiamo carne in 3D e dall’altra un miliardo di persone muore  di fame.

 

Peter Diamandis ci insegna anche che i problemi più complessi sono anche opportunità di business. “Il modo migliore per diventare un miliardario è quello di aiutare un miliardo di persone.” E ci spiega la grande occasione  che abbiamo nel rivoluzionare queste aree: prima per poter cambiare qualcosa occorreva andare dal re e dalla regina poi  dagli industriali adesso sta a noi . E l’unica costante  è il cambiamento”.

 

La giornata è proseguita con la foto di classe di noi partecipanti  e la cerimonia di apertura del GSP14 al Computer History Museum di Mountain View con ospiti dalla Silicon Valley e dalla Bay Area e che ci ha visto sfilare con le bandiere del nostro paese e fatto assistere al Keynote di Steve Jurveston uno dei venture capitalist più importanti al mondo che siede nei board di SpaceX e Tesla Motors che ci dava il benvenuto.

La serata si è conclusa con una “tradizione segreta” in cui Peter Diamandis ci ha personalmente appuntato la spilla di Singularity addosso. Ormai la nostra missione è segnata.