Building a new generation of game changers who are getting busy to help the world become a better place. Dreamers and believers who value life and are good to other human beings and to the earth. Leaders who have brilliant ideas to improve lives of others, who use creativity and technology to find solutions, who cherish dialogue and bring peace and ultimately push social progress forward.

Blog

“Mamma me lo compri?” “NO!” “E allora me lo costruisco da solo!”

Quante volte vi hanno tirato il polso e urlato “me lo compri, me lo compri, me lo compri????”

E quante volte avete risposto “No!” e vi siete subiti il loro broncio per giorni?
Cari genitori… non sorprendetevi se la risposta che sentirete di questi tempi è : “Allora me lo costruisco da solo”. Questa è stata la risposta che Cesare Cacitti, alla tenera età di 13 anni ha dato ai suoi genitori e si è costruito così una stampante 3d… seguendo le istruzioni che ha trovato su internet.

Nel ventunesimo secolo, è il momento dei bambini Makers. Sono quelli che si costruiscono i propri giochi e senza saperlo si stanno costruendo il proprio futuro.

Scopri. Inventa. Crea. Sono gli slogan che leggiamo sui cartelli romani che hanno annunciato la Maker Faire Rome e sono i principi di questo grande movimento di Makers che sta invadendo il pianeta. E senza alcun dubbio la cosa più sensazionale della Fiera è vedere così tanti bambini che rompono pezzi di giochi e imparano a ricostruirseli. Che assemblano pezzi senza un senso preciso e poi si ritrovano con un’invenzione geniale in mano. Che grazie ad Arduino hanno dato il via all’era del fai da te digitale. Che il 3 Ottobre, durante l’Education Day si sono riuniti nella sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, trasformata in uno stadio da Riccardo Luna che prima in inglese e poi in italiano incitava cori futuristici, e dal grande palco ha fatto raccontare ai giovani Maker le loro storie ai propri coetanei. Mille e duecento studenti in sala per la precisione (e diecimila in giro per la Fiera), che li hanno sostenuti e hanno ascoltato con ammirazione e curiosità il loro appello: “Provateci anche voi, senza paura di sbagliare, tutte le nostre invenzioni sono nate per sbaglio!”.

foto-55

E sbagliando… C’è chi ha costruito un cannone di caramelle marshmallows che è riuscito a sparare dentro la Casa Bianca al fianco di Obama, ma anche chi a 13 anni è diventato il CEO più giovane al mondo, costruendo sensori che vengono venduti a studenti per riuscire ad assemblare i propri progetti digitali. Chi sta portando facili lezioni di 3d printing nelle scuole e chi studia le mutazioni di un gene legato al cancro al seno, oppure chi ha costruito delle turbine a vento verticali con un’ altezza massima di 5m o delle ragazze che attraverso dei semini potranno dotare di wifi e facilitare la comunicazione tutte le zone colpite da emergenze e disastri in modo facile e veloce.

Queste sono alcune delle storie che la classe del futuro riunita sul palco ha raccontato anche al Ministro dell’Educazione Stefania Giannini che, con un’ inversione di ruoli, si è seduta sul banco (del futuro, ovviamente!) ad ascoltare le storie dei Makers e le richieste sentite dei ragazzi nel pubblico per migliorare la propria scuola e ha invitato così tutti a scrivere di questi problemi ma anche a proporre soluzioni nel loro sito della buona scuola con il quale mirano a migliorare l’istruzione italiana.

Da questa giornata portiamo via il messaggio di Luna: “Tutti quanti possiamo essere dei Maker, basta provarci.”

Perciò, a tutti i genitori, se vedete più volte che vostro figlio smonta oggetti, costruisce cose o rimane affascinato non dal monitor di un video game ma da quello che c’è dietro… è probabile che vostro figlio sia un Maker o una Maker. Stimolateli a mettere insieme i pezzi di questa loro piccola, grande passione e un giorno questi hobby potranno diventare qualcosa di più o semplicemente aver contribuito a fare crescere vostro figlio a chiedersi sempre il perché delle cose, andare oltre e capire cosa c’è dietro senza dare per buona nessuna risposta che non sfidi lo status quo.
A tutti i bambini, i giovani e i genitori che sono incuriositi da questo mondo e ancora all’inizio, non abbiate paura. C’è posto per tutti. Compratevi un Arduino, un Raspberry Pi o un Galileo Gen 2 board …Chissà che non scoprite, inventate, o create qualcosa pure voi. Io credo di sì.